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Eutelia
martedì 17 novembre 2009

Eutelia, come licenziare 9.000 persone senza che nessuno se ne accorga

di Lavoratori/lavoratrici ex Eutelia

su altre testate del 16/11/2009

Un disperato appello dei lavoratori e delle lavoratrici

E' iniziato il licenziamento dei primi 1200 lavoratori di OLIVETTI-GETRONICS-BULL-EUTELIA-NOICOM-EDISONTEL TUTTI CONFLUITI IN:
AGILE s.r.l. ora Gruppo Omega.
Agile ex Eutelia è stata consegnata a professionisti del FALLIMENTO.
Agile ex Eutelia è stata svuotata di ogni bene mobile ed immobile.
Agile ex Eutelia è stata condotta con maestria alla perdita di commesse e clienti.
Il gruppo Omega continua la sua opera di killer di aziende in crisi, l'ultima è Phonemedia 6600 dipendenti che subirà a breve la stessa sorte.
Siamo una realtà di quasi 10.000 dipendenti e considerando che ognuno di noi ha una famiglia, le persone coinvolte sono circa 40.000 eppure nessuno parla di noi.
Abbiamo bisogno di visibilità Mediatica, malgrado  le nostre manifestazioni nelle maggiori città italiane ( Roma - Siena_Montepaschi -- Milano -- Torino -- Ivrea -- Bari -- Napoli - Arezzo - ) e che alcuni di noi sono saliti sui TETTI, altri si sono INCATENATI a Roma in piazza Barberini,  nessun giornale a tiratura NAZIONALE si è occupato di noi ad eccezione dei TG REGIONALI e GIORNALI LOCALI.
NON siamo mai stati nominati in nessun TELEGIORNALE NAZIONALE  perchè la parola d'ordine è che se  non siamo visibili all'opinione pubblica il PROBLEMA NON ESISTE.

==>  Dal  4-Novembre-2009 le nostre principali sedi sono PRESIDIATE con assemblee permanenti 

Se sei solidale con noi INOLTRA QUESTO DOCUMENTO ad almeno 10 amici nei prossimi 30 minuti, non ti costa nulla, ma avrai il ringraziamento di tutti i lavoratori e le Lavoratrici di Agile ex Eutelia che da mesi sono senza stipendio *

* Altrimenti questa azienda morirà *

Le Lavoratrici e i Lavoratori di Agile s.r.l. -- ex Eutelia

* GRAZIE *

 
Sinistra in libertà (il manifesto del 15/111/09)
lunedì 16 novembre 2009

Sinistra in libertà, manca il manuale d'istruzioni

di Alessandro Robecchi

su il manifesto del 15/11/2009

 

La recente scissione di Sinistra & Libertà ha provocato smarrimento. Proprio così: smarrimento del libretto delle istruzioni. E ora chi lo sa come diavolo si installano tutte queste componenti? Leggo con angoscia che la componente socialista (Psi) è l'unica a detenere la password del sito del partito. Mi chiedo quale componente ha la chiave del box, e dove i fuoriusciti del Pdci metteranno il motorino, e se i Mussiani finalmente usciranno dal bagno dove stanno ormai da due ore. Mi sfugge al momento la posizione dei Faviani di Sinistra Democratica, ho provato a collegarli agli ex Pdci ed è saltata la luce, meno male che c'è il salvavita. Quanto agli ex di Rifondazione, la dialettica interna li spinge all'alleanza con il Sole che Ride con l'intento programmatico di avere lo sconto per comitive al cinema (bastano sei dirigenti). Non è chiaro però se le trattative siano in mano ai Vendoliani di sinistra o ai Vendoliani di centro, il che accresce le tentazioni post-vendoliane di un ritorno alla natura e al ballare nudi nelle notti di luna piena. 
Il clima è rovente e le accuse si accavallano. Due nenciniani sono stati attaccati dai cinghiali in Toscana. Nel Lazio l'ex senatore Falomi ha smentito l'esistenza di Falomiani, «a meno che mia moglie non mi abbia tenuto all'oscuro». Vedo all'orizzonte anche qualche problema di carta intestata: si pensa a un nuovo nome per il partito: SinistraEcologiaeLibertà.it, oppure SinistraEcologiaLibertàRestiamoUniti.it, oppure ancora SinistraEcologiaLibertàePassaLaCanna.it. Quel che conta, si dice, è incidere sulla società. Incidere profondamente e lasciare un segno, almeno nella prossima edizione del Guinness dei Primati. 
Prego gli affezionati lettori di non insultarmi accusandomi di appartenere a Rifondazione, o al Pdci, o al Pd, ai Riformisti Uraniani della Terza Luna, o a Scientology, o ai Sansonettiani Rinati del Settimo Giorno. 
Piuttosto, se trovate il manuale di istruzioni, mandatemelo!

 
Soppressione degli IPC trentini
giovedì 12 novembre 2009

SOLIDARIETA’ CON GLI INSEGNANTI, GLI STUDENTI, I LAVORATORI MOBILITATI CONTRO LA  SOPPRESSIONE DEGLI ISTITUTI PROFESSIONALI STATALI IN TRENTINO.

 

 

La Delibera di Giunta dell’11 settembre 2009 sul riordino del secondo ciclo di istruzione contiene la soppressione – trasformazione degli Istituti professionali statali (IPSCT Battisti  di Trento – don Milani di Rovereto – Martini di Mezzolombardo per citare i maggiori) e la confluenza di fatto di tale settore specifico dell’istruzione negli Istituti tecnici e nella Formazione professionale provinciale. Ciò vuol dire cancellare l’esperienza di una scuola che indirizza una particolare fetta di studenti verso il mondo del lavoro, dopo aver però garantito loro un titolo di studio spendibile e una formazione personale che può elevarsi nel tempo. Si tratta della soppressione della cosiddetta via intermedia fra Licei – Istituti tecnici, e Formazione professionale che avrà come esito una scuola ancora più classista che accentua la discriminazione socioculturale già in entrata.

Noi riteniamo che ciò costituisca un atto che ignora il crescente disagio che caratterizza una fascia rilevante di studenti a rischio di dispersione scolastica, la cui condizione sociale, economica, personale è sempre più precaria a causa anche della crisi.

Tutti costoro saranno destinati a confluire in maggioranza nella Formazione professionale provinciale, un percorso che non porta a conseguire un diploma di istruzione e a poter eventualmente proseguire gli studi universitari.

E’ l’ennesima manovra a scapito delle fasce deboli e della scuola pubblica a favore invece di quella privata: gli Istituti di formazione professionale provinciale comprendono infatti 19 Centri di formazione dei quali 10 sono dell’ENAIP ossia delle ACLI e nessuno è paritario, e per di più non forniscono un titolo di studio riconosciuto sul territorio nazionale.

L’applicazione della delibera avrà ricadute anche occupazionali per i lavoratori della scuola, come l’assessora Dalmaso  ha anticipato nell’incontro del 15 ottobre con le Organizzazioni Sindacali, ossia una prevedibile flessione nell’assunzione dei supplenti che si attesterà attorno al 4 – 5% .

Le destre (Lega e Partito della Libertà) si oppongono alla delibera di Giunta perché, nella loro concezione classista e razzista, considerano l’Istruzione professionale il “naturale destino” dei figli degli immigrati e delle classi subalterne, l’unica istruzione alla quale possano aspirare e temono quindi, gli effetti della sua scomparsa  ossia della confluenza di una parte, seppur minima, della sua utenza, nell’Istruzione tecnica.

Noi comunisti ci battiamo per la difesa del diritto allo studio per tutti e per questo ci attiveremo anche a livello istituzionale.

 

Commissione scuola – università

Rifondazione comunista – Partito dei Comunisti Italiani

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